Inseminazione Artificiale Omologa
Consiste nel depositare spermatozoi del coniuge o della coppia all’interno dell’utero della donna.
I membri di CEFIVA utilizzano questa tecnica fin dal 1983.
Gli spermatozoi provengono da campioni ottenuti circa un’ora prima e da campioni congelati in casi eccezionali se le circostanze lo dovessero richiedere (marinai, persone spesso in viaggio, pre-chemioterapia o radioterapia, disfunzioni sessuali, ecc…).
Schema Inseminazione Artificiale Omologa
La donne viene sottoposta a ecografie periodiche che permettono di conoscere il numero di ovuli (follicoli ovarici) esistenti e il momento ideale per l’inseminazione.
Di solito, la prima fase è la stimolazione ovarica (trattamento ormonale) con cui si sviluppa l’ovulazione.
Il giorno dell’inseminazione si consegnerà il campione di sperma in laboratorio dove verrà lavato per eliminare il liquido seminale ed estrarre gli spermatozoi con maggior capacità fecondativa. Dopo il processo di incubazione di un’ora a circa 37º e 5-6% di anidride carbonica, gli spermatozoi vengono introdotti nell’utero femminile. Questo procedimento non è doloroso e l’inseminazione non richiede la sospensione delle normali attività quotidiane.
Vedi video
Indicazioni dell’Inseminazione Artificiale Omologa
Cause femminili
Fattore cervicale (incompatibilità muco-seme, alterazioni anatomiche)
Disfunzione ovulatoria Endometriosi
Cause maschili
Alterazioni seminali non gravi
Incapacità di depositare seme nella vagina (disfunzioni sessuali, malformazioni del pene, lesioni midollari, ecc.)
Pazienti assenti durante il periodo dell’ovulazione (marinai, persone spesso in viaggio...)
Pazienti che hanno congelato il proprio sperma prima di rimanere sterili (tumore, leucemia, ecc.)
Sterilità per causa sconosciuta
Sterilità immunologia (anticorpi anti sperma, ecc.)
Eiaculazione ritardata
Pazienti sierodiscordanti al HIV, HCV con sperma di buona qualità